Somministrazione, lo strumento migliore per entrare nel mondo del lavoro

L’Università Roma Tre e LabChain (Centro interuniversitario di studi avanzati su innovazione tecnologica, blockchain e politiche del lavoro) hanno svolto uno studio su “Il lavoro in somministrazione negli ultimi 10 anni”. Dalla ricerca emerge che un somministrato su due viene ricollocato entro 30 giorni e che il lavoro in somministrazione rappresenta la forma contrattuale con il più alto tasso di occupabilità.

I dati parlano chiaro: la probabilità di rioccupazione dei lavoratori in somministrazione è elevata, si calcola il 55% ovvero quasi il doppio rispetto a quella dei contratti a termine standard attestati sul 29,4%. Un dato confermato anche da una analisi a distanza di 60 e 90 giorni dalla scadenza contrattuale, quando la percentuale sale al 68,9% contro il 47,7%.

La somministrazione, inoltre, contribuisce alla partecipazione dei giovani perché rappresenta uno strumento di ingresso – soprattutto per i giovani lavoratori con età inferiore ai 24 anni – che riescono ad avere nuove opportunità di lavoro successive alla prima occupazione.

Anche dopo la crisi causata dalla pandemia il numero dei lavoratori in somministrazione è progressivamente risalito e ha poi superato il numero di occupati pre-Covid già a partire dai primi mesi del 2021.

Dai dati contenuti nella ricerca, oltre 100mila lavoratori in somministrazione sono assunti a tempo indeterminato. I contratti stabili sono maggiori per gli uomini (29,1%) e minori per le donne (23,9%), le quali, insieme ai giovani, rientrano tra le categorie più colpite durante la fase più acuta della pandemia.

Tuttavia, le Agenzie per il lavoro, attraverso un sistema di politiche passive, hanno messo in atto un sostegno con il fondo di solidarietà del settore (TIS – Trattamento di Integrazione Salariale) che ha garantito la puntualità di erogazione degli ammortizzatori sociali a tutti i lavoratori in somministrazione per tutti i mesi, una particolarità che ha fatto sì che lo strumento della somministrazione venisse indicato dall’Ocse come una best practice 2020.

Dalla ricerca emerge, quindi, che lo strumento della somministrazione di lavoro è il contratto con maggiori tutele e con migliori prospettive per chi entra o rientra nel mondo del lavoro.

Le Agenzie per il Lavoro, ancora una volta, hanno dimostrato di saper rispondere in modo veloce e adeguato ai cambiamenti sociali che, inevitabilmente, si riflettono anche nel mondo del lavoro.

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